<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079</id><updated>2011-04-21T22:52:20.436+02:00</updated><category term='Prese di posizione'/><category term='Events'/><category term='Rassegna stampa'/><category term='Humour vincit omnia'/><title type='text'>I nuovi balivi sono le casse malati</title><subtitle type='html'>Non svendiamo la decisione di come curarci e con chi. Votiamo NO il prossimo 1 giugno all'iniziativa "per qualità ed economicità nell’assicurazione malattia”.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-1011775340927978717</id><published>2008-12-02T09:17:00.000+01:00</published><updated>2008-12-02T09:18:20.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Events'/><title type='text'>Sopravvivrà la medicina all'abbandono della clinica?</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Riceviamo e volentieri pubblichiamo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;V Convegno   Internazionale Medicina &amp;amp; Persona&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/STTqi3kRbmI/AAAAAAAADEI/r7M6jkCTSUs/s1600-h/Medico+cura+te+stesso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 283px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/STTqi3kRbmI/AAAAAAAADEI/r7M6jkCTSUs/s400/Medico+cura+te+stesso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275098948310232674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="text-align: center; font-weight: bold;" align="center"&gt;&lt;span&gt;Milano   25-27 Giugno 2009,&lt;br /&gt;Aula Magna Università Statale, via Festa del Perdono&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Non v’è dubbio che la Medicina abbia subito negli ultimi decenni una   rivoluzione epocale. Si tratta di una trasformazione che ha come fattore   caratterizzante una forte spinta centrifuga dall’originale alleanza   medico-paziente. Nuovi e differenti campi del sapere hanno fatto irruzione   all’interno di tale rapporto, a causa della crescita esponenziale della   conoscenza e della necessità di introdurre&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;   elementi di regolazione in una società sempre più articolata e complessa.   Concetti come medicina industriale, sistemi sanitari, evidence-based   medicine, biotecnologie, non ci sono più estranei e fanno ormai parte della   nostra vita quotidiana.&lt;br /&gt;Una tale complessità porta tuttavia con sé il rischio che le parti prendano   il posto del tutto e l’attenzione alla relazione terapeutica ed alle sue   necessità non sia il motore delle trasformazioni in atto. Alcuni esempi in   tal senso sono la sempre più diffusa tendenza ad una deriva biologica,&lt;/span&gt;&lt;span&gt; che   riduce la cura del paziente secondo un paradigma meccanicistico all’interno   del quale l’uomo è la somma di processi biologici il cui malfunzionamento, o   malprogrammazione trova l’unica risposta adeguata nel progresso scientifico e   tecnologico. Oppure la preponderanza dei sistemi di controllo e regolazione   nei confronti delle reali necessità degli atti terapeutici. Il modello   conoscitivo stesso del sapere medico sembra attraversare una crisi profonda,   poiché l’esperienza clinica è sempre meno intesa come sorgente principale di   conoscenza. I primi a fare le spese di tutto ciò sono gli operatori sanitari,   in termini di consapevolezza e gratificazione del proprio lavoro, ma anche i   pazienti, che lamentano una disumanizzazione e spersonalizzazione delle cure.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span&gt;Attraverso il Convegno desideriamo   affermare ed oggettivare che il centro di gravità del complesso mondo della   Sanità non può essere che la persona, con il suo bisogno di salute e di un   lavoro gratificante. In altri termini, desideriamo rimettere al centro il   rapporto di cura, e le implicazioni culturali che ne derivano. La scomparsa   di questo fattore catalizzante comporta inevitabilmente la perdita del senso   e dell’orizzonte dell’attività professionale, ma anche del complesso mondo   che la circonda. Il genoma non è tutto l’uomo, non c’è organizzazione che   esaurisca il problema della malattia. Siamo convinti che quando la Medicina è   ricondotta alla sua origine diventa allora possibile ripensare ai modelli   sanitari prossimi venturi, al problema della qualità della vita, o al   contributo attuale della clinica alla conoscenza scientifica senza perdere di   vista la bellezza e lo scopo del prendersi cura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;PROGRAMMA   PRELIMINARE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;               &lt;p&gt;&lt;span&gt;Sessione 1 - LA CLINICA E’ ANCORA   UNA FORMA DI CONOSCENZA SCIENTIFICA?&lt;br /&gt;Sessione 2 - QUALITA’ DELLA VITA O   UNA VITA DI QUALITA’?&lt;br /&gt;Sessione 3 - VALUTARE LA QUALITÀ   DELL’ATTIVITÀ CLINICA: È … VERAMENTE POSSIBILE?&lt;br /&gt;Sessione 4 - LA SPERANZA E (E’) LA   CURA&lt;br /&gt;Sessione 5 - WELFARE, MEDICINA E   SANITA’&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span&gt;SONO STATI INVITATI&lt;br /&gt;Achilli F., Balducci L., Biglioli P., Busingye R. ,Cesana G., Collins F.,   Ganz P., Groopman J., Israel G., Jefferson T., Lucchina C., Mosca F.,   Panebianco A.,Rappezzi C., Ricciardi W., Sacconi M., Tesio L., Treadway K.,   Vittadini G.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p&gt;&lt;span&gt;per   informazioni:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Associazione Medicina e Persona&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/STTrTZBt4ZI/AAAAAAAADEQ/80BDu58fhIk/s1600-h/medicina+e+persona.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 389px; height: 102px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/STTrTZBt4ZI/AAAAAAAADEQ/80BDu58fhIk/s400/medicina+e+persona.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275099781925822866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;Via Melchiorre Gioia 171 - 20125 Milano&lt;br /&gt;tel.: +390267382754 - fax: +390267100597&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medicinaepersona.org/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(94, 94, 94);"&gt;www.medicinaepersona.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; -   email: &lt;a href="mailto:segreteria@medicinaepersona.org" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: rgb(94, 94, 94);"&gt;segreteria@medicinaepersona.&lt;wbr&gt;org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-1011775340927978717?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/1011775340927978717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/1011775340927978717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/12/sopravvivr-la-medicina-allabbandono.html' title='Sopravvivrà la medicina all&apos;abbandono della clinica?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/STTqi3kRbmI/AAAAAAAADEI/r7M6jkCTSUs/s72-c/Medico+cura+te+stesso.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-6414548360802679828</id><published>2008-07-02T16:14:00.004+02:00</published><updated>2008-07-02T17:37:37.698+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rassegna stampa'/><title type='text'>Senza medici, come si farà? Si farà prevenzione, no?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SGubrf8NInI/AAAAAAAACBk/uzb4FMayX24/s1600-h/sendobject.php.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SGubrf8NInI/AAAAAAAACBk/uzb4FMayX24/s400/sendobject.php.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218435764849549938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;A lato, la campagna anti-aids del 1988, una delle prime. Immagine tratta dal &lt;a href="http://www.bag.admin.ch/hiv_aids/00833/00839/index.html?lang=it"&gt;sito del BAG, che le colleziona, essendogli costate un mucchio di soldi.&lt;/a&gt; La peggiore è quella del 2002, che è costata 2.75 milioni di franchi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Dal &lt;a href="http://www.gdp.ch/"&gt;Giornale del Popolo&lt;/a&gt; del 2 luglio 2008 riprendiamo questo articolo, rispetto al quale avanziamo l'ipotesi che a alla penuria di medici si darà risposta introducendo "regole d'igiene" secondo il progetto messo di recente in consultazione dalla Confederazione.&lt;br /&gt;Pubblichiamo in calce la comunicazioen alla stampa   evidenziando i passi sospetti. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Già nel campo dell'AIDS con l'idea di prevenzione l'Ufficio federale per la salute pubbica è andato lontano. Vediamo dove arriviamo estendeno lo stesso metodo alle "malattie non trasmissibil e mentali". &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meno personale dovrà far fronte alla crescente richiesta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(35, 31, 32);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(35, 31, 32);"&gt;Medici di famiglia:&lt;br /&gt;fra 20 anni in Svizzera saranno una rarità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Entro il 2030 il 30% delle visite mediche potrebbe non più essere garantito. Uno studio lancia l’allarme.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;NEUCHÂTEL (ATS/RED) - &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Entro il 2030 in Svizzera il 30% di consultazioni mediche, potrebbero non essere garantite. È quanto emerge da uno studio commissionato dall’Osservatorio svizzero della salute (Obsan), realizzato dall’Istituto universitario di medicina sociale e preventiva di Losanna.&lt;br /&gt;A causa del progressivo invecchiamento della popolazione potrebbe verificarsi uno squilibrio tra la domanda e l’offerta. Tra il 2005 e il 2030 gli over 65 passeranno da 1,2 milioni a 2 milioni di persone, provocando un incremento del numero di visite mediche. Allo stesso lasso di tempo, il numero di medici che lavorano in uno studio si ridurrà, mettendo a rischio circa un terzo delle consultazioni. Ulteriori fattori che non lasciano ben sperare sono la sempre maggiore presenza di donne nella professione, assieme al pensionamento di numerosi medici e alle limitazioni che caratterizzano sia l’ammissione agli studi in medicina sia l’apertura di nuovi studi (moratoria che le Camere federali hanno deciso di prolungare fino al 2010). Benché questa preoccupante tendenza sia osservata nei vari rami della medicina, il problema sarà particolarmente sentito nell’ambito della medicina di famiglia in quanto sono proprio le persone anziane a far più spesso ricorso alle prestazioni delmedico di famiglia.&lt;br /&gt;Se il numero di consultazioni non dovesse diminuire per ragioni naturali, grazie a un miglioramento dello stato di salute della popolazione, le visite mediche ritenute necessarie non potranno più essere garantite per insufficienza di medici, ciò equivarrà a un razionamento dell’assistenza sanitaria.&lt;br /&gt;Lo studio contiene inoltre alcune previsioni elaborate sulla base di scenari alternativi. Uno di essi ragiona sulle conseguenze di un peggioramento della salute della popolazione di oltre 65 anni. In questo caso, lo scarto tra domanda e offerta si ridurrebbe da 9,3 a 5,5 milioni di consultazioni in medicina familiare non garantite.&lt;br /&gt;Per limitare l’effetto della penuria di medici occorreranno provvedimenti volti a migliorare lo stato di salute della popolazione, diminuire il ricorso al sistema sanitario e aumentare l’offerta, in particolare di medici di famiglia.&lt;br /&gt;«Finalmente le alte sfere dello Stato riconoscono il problema »: così reagisce la Società svizzera di medicina generale (SSMG) allo studio. Le soluzioni proposte tuttavia non piacciono alla SSMG: solo la rivalorizzazione della professione permetterebbe di contrastare la penuria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Notizia estratto dal sito del&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.bag.admin.ch/themen/gesundheitspolitik/00388/01811/index.html?lang=it"&gt;Ufficio federale per la sanità pubblica&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;. Le evidenziazioni sono nostre.&lt;/span&gt;&lt;div id="1f6t" class="ArwC7c ckChnd"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Legge sulla prevenzione: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione&lt;/span&gt;&lt;p&gt;Berna, 25.06.2008 - Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa agli avamprogetti della legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute (legge sulla prevenzione) e dell'atto normativo concernente l'Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute. In tal modo intende creare solide basi per l'organizzazione futura della prevenzione e della promozione della salute in Svizzera. La procedura di consultazione si concluderà il 31 ottobre 2008.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il 28 settembre 2007, il Consiglio federale aveva dato in incarico l'elaborazione di nuove basi giuridiche destinate a potenziare la prevenzione e la promozione della salute nonché a migliorare il coordinamento e l'efficienza delle relative attività in corso. In tal modo ha seguito le raccomandazioni della commissione di esperti «Prevenzione + Promozione della salute» istituita dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), pubblicate nel giugno 2006, nonché una proposta fondamentale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) volta all'ulteriore sviluppo del sistema sanitario svizzero, formulata nell'ottobre 2006.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute (legge sulla prevenzione) prevede l'introduzione di strumenti di gestione strategica e di coordinamento, la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni nonché il finanziamento e l'organizzazione della prevenzione e della promozione della salute a livello nazionale. Inoltre, la legge sulla prevenzione costituisce la nuova base giuridica per &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 0);"&gt;le misure da adottare da parte della Confederazione in materia di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie non trasmissibili e mentali&lt;/span&gt;. L'organizzazione del previsto Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute nonché la gestione e il controllo da parte della Confederazione saranno disciplinati in un atto normativo separato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I dettagli sugli elementi chiave dell'avamprogetto della legge sulla prevenzione sono esposti nel documento allegato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Importanza della prevenzione e della promozione della salute&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'impegno nell'ambito della prevenzione e della promozione della salute non solo permette di conservare e promuovere lo stato di salute e la qualità di vita dei singoli individui, ma anche di &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 0);"&gt;rafforzare l'efficienza della società&lt;/span&gt; e di mantenere la capacità lavorativa della popolazione nonché la produttività economica. La prevenzione e la promozione della salute consentono &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 0);"&gt;di prevenire casi di morte precoce e rendite anticipate per malattia, di ridurre le perdite di produttività delle aziende causate da assenze per malattia, di mantenere l'autonomia delle persone anziane e di ridurre o procastinare nel futuro la necessità di cure&lt;/span&gt;. Inoltre, aumentando le competenze sanitarie della popolazione, la prevenzione e la promozione della salute agevolano la domanda e l'impiego differenziati di prestazioni dell'assistenza sanitaria, contribuendo in tal modo al contenimento sulla lunga durata dell'evoluzione dei costi nell'ambito del sistema sanitario.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel 2005, i costi complessivi per la prevenzione e per la promozione della salute in Svizzera ammontavano a 1,13 miliardi di franchi, il che corrisponde al 2,2 % dei costi complessivi per il sistema sanitario nazionale (51,73 miliardi di franchi). La Svizzera, quindi, si situa al di sotto della media dell'OCSE, che si attesta al 2,7 %. Di tale somma, poco meno di 30 milioni di franchi sono coperti dal bilancio federale mentre più di 35 milioni di franchi sono attinti da entrate assicurate dai prelievi a favore della prevenzione (tassa per la prevenzione del tabagismo e supplemento di premio LAMal).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La procedura di consultazione durerà fino al 31 ottobre 2008. I pareri possono essere inoltrati entro tale termine all'Ufficio federale della sanità pubblica, Divisione progetti multisettoriali, 3003 Berna.&lt;/p&gt;&lt;h4&gt;Indirizzo per domande:&lt;/h4&gt;Ufficio federale della sanità pubblica, Salome von Greyerz, responsabile del progetto Prevenzione e promozione della salute 2010, Tel. 031 322 95 05 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-6414548360802679828?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/6414548360802679828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/6414548360802679828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/07/senza-medici-come-si-far-si-far.html' title='Senza medici, come si farà? Si farà prevenzione, no?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SGubrf8NInI/AAAAAAAACBk/uzb4FMayX24/s72-c/sendobject.php.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-9014228658798833406</id><published>2008-05-05T09:52:00.005+02:00</published><updated>2008-05-05T10:55:37.118+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prese di posizione'/><title type='text'>Un disastro umano e finanziario. Ma allora, perché?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SB7JZBsuBaI/AAAAAAAAB2Q/MM_00v41LF4/s1600-h/fdp_logosSmall.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SB7JZBsuBaI/AAAAAAAAB2Q/MM_00v41LF4/s400/fdp_logosSmall.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196812451822044578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Dal Giornale del Popolo di lunedì 5 maggio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Le responsabilità PLR di questo tentato disastro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto federale del 1° giugno potrebbe decretare la morte del nostro sistema sanitario. Il “si” concederà alle Casse di ingoiare denaro pubblico a piacere, di decidere quale medico, quale infermiere, quale ospedale potrà continuare a lavorare e quale cittadino avrà diritto alle cure e quale no, anche se obbligato comunque a pagare i premi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “NO” è la speranza di arginare l’insaziabilità delle Casse che sono la vera causa dello spreco sanitario, con un apparato amministrativo costosissimo e stipendi principeschi ai dirigenti. Appare evidente che nessuna persona in buona fede, se correttamente informata, può accettare di votare “sì”. Meno evidente è invece individuare la fonte di questo tentato disastro. Nel suo articolo di fondo del 28 aprile, GianMaria Pusterla insiste a dare un marchio UDC a questa sciagurata votazione: per amore del vero, l’UDC aveva sì presentato una iniziativa, ma poi la stessa è stata ritirata.&lt;br /&gt;Il 1° giugno andremo quindi a votare riguardo ad un controprogetto di pura marca Liberale sostenuto dal nostro Consiglio federale, e non una iniziativa UDC. Del resto l’UDC a livello nazionale non farà alcuna campagna a favore del “sì”. Sono purtroppo i Liberali i veri pianificatori della distruzione sanitaria: in Ticino l’unico partito schierato per il “sì” è proprio quello Liberale e Fulvio Pelli sta dimostrando una solerzia stupefacente nel tentare di convincere il popolo ad abbandonarsi al potere assoluto delle casse malati. La lobby delle Casse è potente e ricca ed userà molti mezzi per ingannarci, per convincerci a votare “sì” mentendo sulla “economicità” e sulla “qualità”: la vera posta in gioco è l’amministrazione incontrollata di decine di miliardi di franchi e non cederanno facilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ALESSANDRA NOSEDA FONTANA&lt;/span&gt;, UDC Lugano, Consigliere Comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://dalle8alle5.splinder.com/" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dal Giornale del Popolo di Venerdì 2 maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pagheremo di più per farci curare di funzionari di cassa malati&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SB7K-RsuBbI/AAAAAAAAB2Y/RSJnXIGlvAE/s1600-h/mar02_bureaucracy_cover.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SB7K-RsuBbI/AAAAAAAAB2Y/RSJnXIGlvAE/s400/mar02_bureaucracy_cover.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196814191283799474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;A lato, l'immagine del burocrate, tratta dal blog &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://dalle8alle5.splinder.com/" target="_top"&gt;dalle 8 alle 5&lt;br /&gt;rigorosamente dall'ufficio...&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflessioni dal 1. aprile (giornata del medico di famiglia) al 1. giugno 2008 (votazione federale per qualità ed economicità nell’assicurazione malattia). Vita: questo è il nome che diamo al nostro percorso umano dalla nascita alla morte. Durante questo tragitto incontriamo molte persone: alcune insostituibili, i nostri genitori; altri importanti, i maestri; altri ancora sono solo compagni di viaggio, gli amici.&lt;br /&gt;Quando la fragilità umana darà i primi segnali di malattia ecco che al nostro fianco compare il medico di famiglia che ci accompagnerà nel prosequio del nostro cammino. Ogni volta che lo chiamiamo lui per noi c’è sempre; pronto ad ascoltarci, a consigliarci, a curarci. Cambiano le situazioni, cambiano i nostri problemi, cambiano le nostre malattie, ma lui è sempre con noi, pronto, presente e solidale. Com’è strano questo nostro vivere, cambiamo lavoro, appartamento, macchina, ecc, anche la cassa malati; ma lui vogliamo e desideriamo che sia sempre il nostro medico di famiglia. Bene, ora le Casse malati e i politici di Berna, i Signori manager pensano di decidere per noi prospettive e scenari futuri inaccettabili e senza ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Casse malati con la falsa promessa di risparmiare e migliorare la qualità delle cure per i propri assicurati vogliono decidere da quale medico farci curare e soprattutto come e dove farci curare. Questo, noi che paghiamo i premi alle casse malati, non lo dobbiamo accettare. A noi deve essere lasciata la libertà di scegliere il medico che ci deve curare, perché questa libertà ce la fanno pagare cara coi premi assicurativi; finché viviamo in un “sistema democratico” la libertà di scelta va rispettata e soprattutto garantita. Pertanto il primo di giugno 2008 voteremo NO alle imposizioni delle Casse Malati; NO ai politici conniventi con loro; NO ai manager che dirigono le Casse Malati. Votare NO vuol dire “qualità Svizzera” di cure, sicura, libera scelta del medico e garanzie di continuità delle cure dei nostri medici di famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DR. MED. FRANCESCO MADONIA &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-9014228658798833406?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/9014228658798833406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/9014228658798833406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/05/un-disastro-umano-e-finanziario-ma.html' title='Un disastro umano e finanziario. Ma allora, perché?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SB7JZBsuBaI/AAAAAAAAB2Q/MM_00v41LF4/s72-c/fdp_logosSmall.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-6606023750470123169</id><published>2008-04-28T11:44:00.004+02:00</published><updated>2008-04-28T15:36:42.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rassegna stampa'/><title type='text'>No alla sanità di stato.Anche se è una posizione impopolare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWd4xsuBMI/AAAAAAAAB0c/9jpuJgfn96k/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWd4xsuBMI/AAAAAAAAB0c/9jpuJgfn96k/s400/locandina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194231343980872898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Editoriale dal Giornale del Popolo di oggi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="OcchielloLivello2"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center;" class="TitoloLivello2"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; Il medico della mutua non ci piace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="Firma"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;di GianMaria Pusterla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div class="TestoNotizie"&gt; Si stanno delineando i fronti pro o contro l’iniziativa UDC in votazione a livello federale il 1° giugno. Iniziativa e relativo controprogetto che chiedono con parole “dolci” (come definire altrimenti il titolo del nuovo articolo costituzionale che recita “per qualità e economicità dell’assicurazione malattia”?) di togliere una delle importanti libertà lasciate ai cittadini, ossia quella di scegliere il medico da cui farsi curare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una libertà negata che condurrebbe dritto-dritto alla creazione di una sanità a due velocità, imposta dalle casse malati: quella per i ricchi e quella per i meno abbienti. Lo abbiamo già ribadito più volte su queste colonne: la strada imboccata dalla potente lobby delle casse malati è quella sbagliata. Che sia stata proprio l’UDC su piano nazionale a promuovere tale iniziativa resta una grave macchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da salutare positivamente la coraggiosa presa di posizione controcorrente della sezione ticinese. Ma è da sottolineare anche quanto deciso sabato dai delegati svizzeri del PPD: no a larga maggioranza a questa perniciosa iniziativa e al relativo controprogetto. Non era scontato. Anche perché i sondaggi per ora danno perdente questa posizione e si sa che i partiti scelgono spesso quanto la “vox populi” mormora. Si vede che il PPD è proprio convinto che la posizione dell’UDC sia quella sbagliata. Così come ne sono convinti i socialisti e – da sabato – anche i Verdi. Posizioni delineate, dicevamo: ma la nostra speranza è che il fronte del “no” sappia convincere sempre più cittadini di tutti gli schieramenti politici. È una strada in salita e sinora (stando sempre ai sondaggi) minoritaria. Questo giornale, come già annunciato, darà il suo contributo. Sarà una goccia la nostra. Ma speriamo sia in grado di fare breccia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-6606023750470123169?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/6606023750470123169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/6606023750470123169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/04/no-alla-sanit-di-statoanche-se-una.html' title='No alla sanità di stato.Anche se è una posizione impopolare'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWd4xsuBMI/AAAAAAAAB0c/9jpuJgfn96k/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-8512188184507656130</id><published>2008-04-28T10:46:00.009+02:00</published><updated>2008-04-28T11:09:27.601+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Humour vincit omnia'/><title type='text'>Lettera aperta a Couchepin: la crociera è più conveniente!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWPWRsuBKI/AAAAAAAAB0M/V6kqR7bWevo/s1600-h/kreuzfahrt.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWPWRsuBKI/AAAAAAAAB0M/V6kqR7bWevo/s400/kreuzfahrt.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194215358112597154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Per cogliere l'intero veleno dell'argomento va saputo che i vecchietti svizzero-tedeschi si rimbecilliscono di preferenza con una telenovela intitolata "Das Traumschiff", dove compaiono i personaggi qui citati: personale di bordo amichevolissimo, servizievole e dedito a risolvere i  pasticci sentimentali in cui i turisti sono immancabilmente, medico di bordo capace di guarire qualunque malattia, capitano bellissimo in divisa immacolata  cui appellarsi per qualunque esigenza e che con un paternalismo di melassa si fa immancabilmente in quattro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, se comunque bisogna credere alle favole, tanto vale credere a queste!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sehr geehrter Herr Couchepin&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold;font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span  lang="DE" style="color:black;"&gt;Ich will nie ins Altersheim !&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Wenn ich einmal in später Zukunft alt und klapprig bin, werde ich bestimmt  nicht ins Altersheim gehen, sondern auf ein Kreuzfahrtschiff.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Die Gründe dafür haben Sie mir geliefert:&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Die durchschnittlichen Kosten für ein Altersheim betragen 400 Franken pro Tag!&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Ich habe eine Reservierung für das Kreuzfahrtschiff "Aida" geprüft und muss für eine Langzeitreise als Rentner 270 Franken pro Tag zahlen.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Nach Adam Riese bleiben mir dann noch 130 Franken pro Tag übrig.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Die kann ich verwenden für:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt; 1.Trinkgelder: 20 Franken/Tag &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;2. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Ich habe mindestens 10 freie Mahlzeiten, wenn ich in eines der Bordrestaurants wackele oder mir sogar das Essen vom Room Service auf das Zimmer, also in die Kabine, bringen lasse. Das heisst in anderen Worten, ich kann jeden Tag der Woche mein Frühstück im Bett einnehmen.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;3. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Die "Aida" hat drei Swimming Pools, einen Fitnessraum, freie Benutzung von Waschmaschinen und Trockner und sogar jeden Abend Shows.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;4. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;Es gibt auf dem Schiff kostenlos Zahnpasta, Rasierer, Seife und Shampoo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Das Personal behandelt mich wie einen Kunden, nicht wie einen Patienten.  Und für 10 Franken Trinkgeld extra pro Tag lesen mir die Stewards jeden Wunsch von den Augen ab. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;br /&gt;6. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Alle 8 bis 14 Tage lerne ich neue Leute kennen. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;7. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Fernseher defekt? Glühbirne kaputt? Die Bettmatratze ist zu hart oder zu weich? Kein Problem, das Personal wechselt es kostenlos und bedankt sich für mein Verständnis. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;8.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;Frische Bettwäsche und Handtücher jeden Tag sind selbstverständlich und ich muss nicht einmal danach fragen.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;9. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Wenn ich im Altersheim falle und mir eine Rippe breche, dann komme ich ins Krankenhaus und muss gemäss der neuen Krankenkassenreform täglich dick draufzahlen. Auf der "Aida" bekomme ich für den Rest der Reise eine Suite und werde vom Bordarzt kostenlos verarztet.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;10. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE" &gt;Ich habe noch von keinem Fall gehört, bei dem zahlende Passagiere eines Kreuzfahrtschiffes vom Personal bedrängt oder gar misshandelt worden wären. Auf Pflegeheime trifft das nicht im gleichen Umfang zu.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span lang="DE"  style="font-size:100%;"&gt;Nun das Beste:&lt;br /&gt;Mit der "Aida" kann ich nach Südamerika, Afrika, Australien, Japan, Asien...  wohin auch immer ich will. Darum suchen Sie mich in Zukunft nicht in einem Altersheim, sondern "just call shore to ship".&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWPhhsuBLI/AAAAAAAAB0U/j_cGVeKIbeQ/s1600-h/vecchietta.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWPhhsuBLI/AAAAAAAAB0U/j_cGVeKIbeQ/s400/vecchietta.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194215551386125490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="DE"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span lang="DE"  style="font-size:100%;"&gt; Auf der "Aida" spare ich jeden Tag 100 Franken und muss nicht einmal mehr für meine Beerdigung sparen. Mein letzter Wunsch ist dann nur: werft mich einfach über die Reeling. Das ist nämlich auch kostenlos.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-size:100%;color:black;"  lang="DE-CH" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ist das nicht eine gute Idee ??&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:AkzidenzGroteskBQ-Light;font-size:100%;"  lang="DE" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;" &gt;Ihre Frau Pfäffli aus dem Tösstal&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-8512188184507656130?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/8512188184507656130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/8512188184507656130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/04/lettera-perta-couchepin-la-crociera-pi.html' title='Lettera aperta a Couchepin: la crociera è più conveniente!'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWPWRsuBKI/AAAAAAAAB0M/V6kqR7bWevo/s72-c/kreuzfahrt.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-438161098373779685</id><published>2008-04-28T09:34:00.008+02:00</published><updated>2008-04-28T10:05:37.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rassegna stampa'/><title type='text'>Ma lo scopo del sistmema sanitario è curare la gente o "risparmiare" soldi?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWELxsuBHI/AAAAAAAABz0/mlTdI3swDPo/s1600-h/2286_welfare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 297px; height: 369px;" src="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWELxsuBHI/AAAAAAAABz0/mlTdI3swDPo/s400/2286_welfare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194203083096065138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;Dal&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.gdp.ch/"&gt;Giornale del Popolo&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;del 19 aprile riferiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Salviamo la libertà&lt;br /&gt;di scegliere il medico»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La posta in gioco nella votazione del 1° giugno è molto importante: la libertà che ogni paziente ha di scegliere da quale medico farsi curare. Il nostro giornale propone quindi una serie di approfondimenti per spiegare i pericoli che il nuovo articolo costituzionale sull’assicurazione malattie porta con sé. Principi quali la concorrenza e l’economicità delle cure andrebbero solo a scapito degli assicurati, mentre il finanziamento monista dei costi ospedalieri non farebbe che rafforzare la posizione delle casse malati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(35, 31, 32);font-size:100%;" lang="IT" &gt;Abbiamo l’impressione che alla maggior parte della nostra gente sfugga ancora la gravità della posta in gioco nella votazione del 1° giugno sulle prestazioni delle casse malati. Per questo il nostro giornale propone da oggi una serie di pagine informative in proposito. Cari lettori, in gioco c’è la fine di una libertà molto importante, quella di scegliere il proprio medico. E c’è l’inizio di una medicina a due velocità, cioè, terra terra, quella per i ricchi e quella per i poveri. Il sistema sanitario svizzero può esserci invidiato da tutto il mondo, per la sua effettiva qualità e per la sua reale democraticità. Sul modo di finanziarlo, cioè sui premi delle casse malati, si può e si deve discutere. E cambiare. Ma con il subdolo articolo costituzionale sottoposto al voto il 1° giugno, le casse malati (che, come potete leggere qua sotto, hanno svolto un abile lavoro lobbistico in Parlamento) vengono a imporci la loro soluzione. Naturalmente non quella che le costringerebbe a diminuire i premi di cassa malati smaltendo un po’ del grasso delle loro pingui riserve "di sicurezza", la cui eccedenza è stata riconosciuta qualche giorno fa dallo stesso ministro Couchepin. No, la soluzione peggiore: quella che metterebbe nelle loro mani la scelta indiscutibile di quali siano i medici che devono curarci e quali non ne siano degni. La soluzione che, inoltre, imporrà -a chi può permetterselo- di coprire spese essenziali come quelle delle cure a domicilio (spitex) con costose assicurazioni complementari. Per non dire nulla, ancora, dell’infelice sistema di finanziamento degli ospedali che l’articolo in questione introdurrebbe. Incominciamo dunque, con l’aiuto di politici ed esperti, a comprendere le ragioni di un secco "NO alle imposizioni delle casse malati”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(35, 31, 32);font-size:100%;" lang="IT" &gt;Claudio Mésoniat&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOTO 1° GIUGNO&lt;br /&gt;Intervista al dottor Franco Denti: «È un articolo molto pericoloso»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La scelta del medico deve restare un diritto dei pazienti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di Federica Mauri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uno dei capisaldi dell’assicurazione malattia attuale è la libera scelta del medico da parte dei pazienti, che in caso di “sì” verrebbe meno: quali le conseguenze per gli assicurati? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto alla libera scelta del medico, lo ha dimostrato anche uno studio a livello nazionale, è un diritto considerato acquisito da 9 cittadini svizzeri su 10. Limitare la libera scelta del medico significa, in sintesi, compromettere le cure al malato. Il rapporto di fiducia tra medico e paziente è un legame che incide sul successo terapeutico. Lasciare che siano le casse malati a decidere con quali medici collaborare e che cure prestare, vuole dire permettere alle casse malati di scegliere il medico per i propri assicurati e rischiare di compromettere la qualità delle prestazioni medico-sanitarie (es. sistema sanitario USA, in cui solo 1/3 dei cittadini ha diritto alle cure e anche chi ha un’assicurazione è spesso limitato a un limite di spesa sanitaria massima). I medici esclusi dal sistema sanitario, saranno primariamente i medici che si occupano di persone anziane e di malati cronici, i cosiddetti “cattivi rischi”, e proprio questi pazienti in futuro faticheranno a ritrovare il proprio medico nella lista delle casse malati.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Tutti sono concordi sulla necessità di ridurre i costi della salute ma non c’è il rischio che di fatto le casse malati in futuro possano ricorrere solo al criterio dell’economicità per scegliere con quali medici collaborare? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’economicità fine a se stessa è il principio guida attuale delle casse malati e il principio con il quale verranno scelti i medici non potrà che essere quello. Vi saranno pertanto criteri come l’esperienza professionale, le conoscenza del tessuto socio-economico nonché le conoscenze scientifiche e la formazione che perderanno di importanza. In nome dell’economicità fine a sé stessa, ci saranno medici che faticheranno a continuare a svolgere il proprio lavoro secondo scienza e coscienza, ed a pagarne le spese sarà l’intero sistema sanitario svizzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nell’articolo costituzionale in votazione si afferma che l’assicurazione può prevedere delle prestazioni nei confronti delle persone bisognose d’essere assistite e prestazioni in caso d’infortunio: una formulazione vaga che di fatto elimina la partecipazione obbligatoria delle casse malati ai costi per le cure al di fuori degli ospedali. Significa quindi una riduzione delle prestazioni rimborsate dall’assicurazione di base? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo costituzionale propone di affidare alle sole casse malati la facoltà di decidere in merito al finanziamento delle cure ospedaliere ed extraospedaliere. Oggi il sistema prevede l’obbligo dell’assicurazione malattia di base (LAMal) di riconoscere questi costi e questo è un diritto al quale il popolo svizzero ha sempre dato un valore prioritario. Con la votazione del 1° giugno il cittadino-paziente prenderà una decisione di principio che tocca “il cuore” del nostro sistema sanitario: gli anziani (e tutti noi lo saremo in un prossimo futuro, chi prima e chi poi), i malati (e prima o poi ci tocca) e le persone con andicap rischiano di perdere un diritto al riconoscimento delle cure. Le casse malati potranno gestire la copertura assicurativa a proprio piacimento riducendola all’osso, favorendo le assicurazioni complementari (che a loro volta aumenteranno il loro costo dei premi) a scapito dell’assicurazione di base che è una probabile fonte infruttuosa di guadagno. Allora verranno rafforzati i modelli legati alle assicurazioni complementari, evidentemente a scapito di una buona copertura assicurativa di base che non distingue tra classe economica e garantisce cure medico-sanitarie di alta qualità a tutti i cittadini (riconosciutaci dagli altri sistemi sanitari europei e non).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma cosa succederebbe a chi non potesse permettersi costose assicurazioni complementari? Si va verso una medicina a due velocità? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio è elevato! Il 1° giugno il popolo svizzero deciderà se affidare il finanziamento del sistema sanitario alle casse malati, mettendo così la parola fine ad un sistema sanitario equo e di qualità, capace di garantire le cure migliori alla propria cittadinanza. Se la proposta in votazione venisse accettata, solo chi sarà in grado di pagarsi un’assicurazione complementare, potrà garantirsi l’attuale copertura delle cure sanitarie, gli altri – in nome dell’economicità – si troveranno a dovervi rinunciare. L’Associazione Consumatrici e Consumatori della Svizzera Italiana riprende bene questo concetto, parlando di pazienti di serie A e pazienti di serie B… io temo che in futuro ci troveremo a parlare anche di pazienti di serie C se non anche di serie D; una classificazione che un medico, come ogni cittadino responsabile, non può assolutamente tollerare. Il diritto alla cura è un bene inestimabile per tutti e non deve assolutamente diventare un lusso rimanendo un diritto intoccabile per tutti i cittadini-pazienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Oggi i costi ospedalieri sono a carico di Cantoni e casse malati che vi contribuiscono congiuntamente. La modifica costituzionale prevede che in futuro i Cantoni versino il denaro non più agli ospedali ma direttamente agli assicuratori, creando un sistema di finanziamento monista delle cure. Così facendo chi veglierebbe sull’operato delle casse malati? E chi potrebbe ancora intervenire per apportare correttivi al sistema? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due fatti recenti dimostrano quanto la trasparenza sia un tema oscuro già dell’attuale sistema sanitario. Ricordo a questo proposito, lo scorso anno, i contributi milionari delle casse malati alla campagna politica contro la cassa malati unica che ha determinato l’intervento del Consigliere federale Pascal Couchepin confermando l’irregolarità del loro operato. Se come contribuente mi può dar fastidio sapere che le casse malati fanno politica con i miei soldi e oltretutto non necessariamente nei miei interessi, come medico di famiglia quotidianamente a contattato con la gente, conosco il tessuto sociale e posso dire che questo denaro è frutto spesso di tanti sacrifici e rinunce. Ricordo inoltre la notizia di pochi giorni fa, sulle riserve miliardarie delle Casse Malati (ca. 4 miliardi) ritenute dai più assolutamente eccessive. Lascio a voi, pensare cosa significherebbe affidare proprio alle casse malati la gestione dei contributi che oggi Cantoni (Comuni compresi) e Confederazione pagano direttamente agli ospedali e alle case per anziani. Tutto questo senza un solo organo di controllo e senza la possibilità di intervenire per apporre correttivi necessari. Il rischio di un’eccessiva concentrazione di potere nelle mani delle casse malati è dietro l’angolo e le conseguenze di oggi sono solo immaginabili e la futura realtà sarà ancora peggio dell’immaginario. Ecco perché dobbiamo dire un chiaro NO alla proposta in votazione&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;***&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;   L’ITER PARLAMENTARE&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meinrado Robbiani&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt; (nella foto a lato)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;:&lt;br /&gt;il deputato ticinese punta il dito sulle debolezze del testo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e il mancato coinvolgimento di tutti gli interessati &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Un controprogetto inutile ed affrettato»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWEyxsuBJI/AAAAAAAAB0E/QcYTT64ZN5c/s1600-h/robbianisepia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWEyxsuBJI/AAAAAAAAB0E/QcYTT64ZN5c/s400/robbianisepia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194203753110963346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Signor Robbiani, come mai il Parlamento ha deciso di&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt; elaborare un controprogetto all’iniziativa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;b&gt;popolare dell’UDC “Per qualità ed economicità nell’assicurazione malattie”, poi ritirata? &lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;L’iniziativa UDC aveva limiti e lacune che la presa di posizione del Consiglio federale aveva evidenziato in modo netto. Si è poi insinuato qualche timore a livello politico: la votazione rischiava di avere luogo prima delle elezioni federali e secondo alcuni, poteva diventare un’ulteriore occasione per l’UDC di fare campagna elettorale. Penso poi che una parte del Parlamento abbia colto questa opportunità per rilanciare un’impostazione dell’assicurazione malattia più improntata a principi nuovi seppur controversi, quelli cioè di una maggiore concorrenza e del sistema monista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Perché ancorare nella Costituzione principi generali relativi all’assicurazione malattia, quando esiste una legge federale ad hoc?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Effettivamente questa è una delle principali obiezioni al controprogetto. Siamo a un terzo circa del difficile e delicato processo di revisione della Legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal). Nel dicembre 2003 il Parlamento aveva bocciato il primo tentativo di revisione della LAMal. Tale processo è poi stato ripreso suddividendo la riforma in diversi tronconi, così da poter raggiungere il necessario consenso ma si dimostra un lavoro arduo da portare avanti, viste le divergenze di opinioni. Introdurre questo articolo costituzionale rischia di intralciare la riforma in atto e finisce per aprire le porte a nuove contrapposizioni che non farebbero che nuocere all’intero processo. Sarebbe più saggio attendere la fine della revisione e, una volta analizzati i risultati, valutare quale debba essere lo sviluppo futuro dell’assicurazione malattia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un altro dei punti che divide gli animi è la formulazione di questi nuovi principi introdotti, piuttosto vaga e generale, che può dare adito ad interpretazioni diverse. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;È così?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Ritengo che chi ha sostenuto questo articolo durante i dibattiti parlamentari abbia un’interpretazione ben chiara dei principi introdotti e che quando parla ad esempio di concorrenza lo fa pensando ad un’applicazione estesa. Visti i tempi brevi con cui l’articolo costituzionale è stato elaborato, è chiaro che il tutto rimane nel vago, essendo mancato un lavoro di preparazione che un articolo costituzionale, e in particolare questo che tratta di una materia complessa e delicata esigerebbe. Se inoltre l’interpretazione di un simile articolo risultasse ancora aperta, che senso avrebbe compiere tale passo? Questo è un altro punto debole di questa modifica costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Un controprogetto però per sua stessa natura viene elaborato in tempi brevi dal Parlamento…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Proprio per questo, vista la rilevanza della posta in gioco, fin dall’inizio si sarebbe dovuto dire di no ad un esercizio frettoloso in un settore come quello della salute assai complesso e delicato. Su una questione di dettaglio ci si può anche attenere a scadenze molto ristrette, ma sull’impostazione di un’assicurazione malattia che trascina con sé anche una parte della politica della salute non si può improvvisare e neppure darsi termini troppo ravvicinati. Nell’elaborazione dell’articolo non sono stati coinvolti in modo adeguato tutti i partner coinvolti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In effetti proprio i Cantoni sono stati i primi a contestare questa procedura lampo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;I Cantoni attualmente hanno la maggior responsabilità nell’attuazione della politica della salute e si assumono una grossa fetta dei costi sanitari. Invece di essere portati al tavolo delle discussioni e consultati in modo adeguato, hanno avuto un mese di tempo per prendere posizione; così facendo era materialmente impossibile avere un riscontro serio della loro opinione. Senza dimenticare che nella concezione del sistema monista (con un unico ente pagante) previsto nell’articolo costituzionale in votazione, il Cantone in pratica dovrà versare i soldi alle casse malati e queste ultime acquisiranno maggior peso nell’intero sistema.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;La concorrenza però potrebbe giovare al settore sanitario…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nessuno nega che alcuni principi di concorrenza possano essere usati come strumento di maggiore efficienza, ma che questi ultimi diventino un cardine dell’assicurazione malattia nella politica della salute non è accettabile. La salute non è un prodotto qualunque ma è un bene prezioso che non può essere subordinato a semplici regole di mercato. Non va dimenticato come in passato gli assicuratori non siano stati capaci di utilizzare l’elemento concorrenza a favore degli assicurati, soprattutto quelli più bisognosi, ma al contrario si siano lanciati nella corsa ai cosiddetti buoni rischi (persone giovani e in salute). Poche esperienze di concorrenza fatte finora ci hanno condotto a derive negative: immaginiamoci cosa accadrebbe se la concorrenza diventasse il perno del sistema come alcuni auspicano.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-438161098373779685?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/438161098373779685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/438161098373779685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/04/ma-lo-scopo-del-sistmema-sanitario.html' title='Ma lo scopo del sistmema sanitario è curare la gente o &quot;risparmiare&quot; soldi?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SBWELxsuBHI/AAAAAAAABz0/mlTdI3swDPo/s72-c/2286_welfare.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1071479300137818079.post-7447598165465603149</id><published>2008-04-21T08:57:00.000+02:00</published><updated>2008-04-21T09:20:54.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rassegna stampa'/><title type='text'>Se le casse sono floride, perché i premi dovrebbero aumentare?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SAw_tVfzMRI/AAAAAAAABwM/f7zYqlhHwLU/s1600-h/costi.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SAw_tVfzMRI/AAAAAAAABwM/f7zYqlhHwLU/s400/costi.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191594518548525330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;A lato un grafico che abbiamo ricavato pari pari dal &lt;a href="http://www.bag.admin.ch/themen/krankenversicherung/01156/index.html?lang=de&amp;amp;download=M3wBUQCu/8ulmKDu36WenojQ1NTTjaXZnqWfVpzLhmfhnapmmc7Zi6rZnqCkkIZ4gXh/bKbXrZ2lhtTN34al3p6YrY7P1oah162apo3X1cjYh2+hoJVn6w=="&gt;sito dell'ufficio federale della sanità&lt;/a&gt;, cambiando i colori e inserendo due linee di tendenza lineari: dal 1996 al 2006 i premi aumentano ben più dei costi, qualunque cosa sia compresa sotto la denominazione "costi". E allora perché aumentare ancora i premi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dal Giornale del Popolo del 20 aprile 2008: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di PATRICK MANCINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le casse malati in Svizzera stanno bene. Tanto da aver accumulato eccedenze per quattro miliardi di franchi. Lo ha confermato anche il ministro della sanità, Pascal Couchepin, ieri a Berna. Eppure, lo stesso Couchepin continua a parlare di aumento dei premi. Qualcosa, insomma, sembra non quadrare.&lt;br /&gt;«Il business delle casse malati sta esplodendo». È l’accusa lanciata da Pio Fontana, medico geriatra e consulente presso l’Università di Ginevra. «E Couchepin – riprende – non vuole smettere di parlare di aumento di premi solo perché vuole strappare al popolo un “sì” nella votazione del primo di giugno».&lt;br /&gt;Non ha peli sulla lingua, Pio Fontana, medico geriatra e consulente presso l’Università di Ginevra. Le casse malati fanno utili, sono in salute. Eppure il ministro della sanità continua a parlare di aumento dei premi. «Lo fa perché vuole spaventare la gente – riprende Fontana –. È innegabile inoltre che il businness delle casse malati stia prendendo, sempre più, una piega preoccupante».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è la situazione dal suo punto di vista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi baso su statistiche concrete. Dal 1999 al 2005, i costi della salute nella Confederazione sono aumentati del 39%; quelli delle casse malati, invece, del 67,5%. C’è una sproporzione difficile da spiegare tra i due dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Significa, secondo lei, che qualcuno sta facendo il furbo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dubbio è fondato. Si dice, per giustificare certe follie, che quello elvetico sia un sistema troppo costoso. Ma la realtà dei fatti indica che in Svizzera, facendo capo “solo” all’11,6% del Prodotto interno lordo, si riesce a fornire alla popolazione cure di qualità. Non sono io a sostenerlo, ma le più autorevoli ricerche internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma se le casse malati stanno bene, perché i premi continuano, comunque, a salire?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quale motivo i previsti controlli sui bilanci delle assicurazioni malattia, dopo anni, non sono ancora stati fatti? Ha idea di quanto potrebbero fruttare, in borsa, quei 4 miliardi di riserve? Si può uscire da questa situazione, solo con la volontà. Ma dubito, visti gli interessi in ballo, che ci sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima ha citato il voto di giugno sull’articolo costituzionale “per qualità ed economicità nell’assicurazione malattia”. Che nesso c’è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente va in panico quando sente che i premi si alzano di nuovo. È facile ipotizzare che di fronte a una campagna che promette di far fronte, concretamente, al problema...&lt;br /&gt;Peccato, però, che, se dovesse passare il “sì”, le casse malati aumenterebbero ulteriormente il loro potere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1071479300137818079-7447598165465603149?l=inuovibalivi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/7447598165465603149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1071479300137818079/posts/default/7447598165465603149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://inuovibalivi.blogspot.com/2008/04/se-le-casse-sono-floride-perch-i-premi.html' title='Se le casse sono floride, perché i premi dovrebbero aumentare?'/><author><name>redazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12421591776721989485</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_FZHj25CZJSY/SQtfxTns63I/AAAAAAAACLM/Jqn9nLETPVw/S220/home2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_FZHj25CZJSY/SAw_tVfzMRI/AAAAAAAABwM/f7zYqlhHwLU/s72-c/costi.bmp' height='72' width='72'/></entry></feed>
